Viaggi per il Perù - Museo Raimondi

Viaggi per il Perù

I Diari.

I diari di viaggio rappresentano senza dubbio uno strumento per apprezzare nelle sue reali dimensioni l’opera di Raimondi e le sue impressioni sul Perú. Vere bussole dei suoi itinerari per il territorio nazionale, risultano un compendio di dati e osservazioni in cui si riassumono le circostanze di un’esplorazione scientifica di carattere epico.

A piedi o a cavallo, spesso cavalcando un mulo o trasportato sulle spalle da un portatore indio perché malato, Raimondi vinceva la fatica, la fame, il freddo e il caldo estremi, le punture di insetti o le asperitá geografiche che il percorso e la natura del territorio gli imponevano. Nei suoi diari registrava tutto dei suoi viaggi: orientamento, distanze, misurazioni della pressione, schizzi dei percorsi, temperature, disegni di rovine, animali o piante sconosciute per la scienza, commenti sul comportamento degli indigeni e, insomma, tutto ció che colpiva la sua attenzione veniva annotato nei suoi appunti.

Si é calcolato che in quasi venti anni di viaggi (1851 – 1869), Raimondi percorse in Perú quarantacinquemila chilometri. Questa straordinaria e incredibile cifra merita un confronto tangibile perché la si possa apprezzare nella sua reale entitá. Per esempio, la rete viaria degli Incas o Quapaqñan, quella meravigliosa opera stradale che univa l’impero del Tahuantinsuyu attraverso Ecuador, Perú, Bolivia, Chile e Argentina, raggiunse un’estensione verificata di ventitremila chilometri. É come se Raimondi avesse percorso due volte questa rete stradale!

Tutte le sue peripezie formano una successione impressionante di scritti raccolti in questi diari. Attualmente se ne conservano piú di sessanta, tutti custoditi nell’Archivio Generale di Stato del Perú. Si sa che un numero imprecisato di essi andó smarrito al momento di essere trascritti per la pubblicazione. Un altro gruppo, forse il piú numeroso, si brució nell’antica sede della Societá Geografica di Lima, nel tragico incendio che devastó la Biblioteca Nazionale nel 1943.

I diari di viaggio di Raimondi possono essere considerati uno dei documenti piú importanti della storia del Perú repubblicano; nelle sue pagine il contesto nazionale acquista per la prima volta una coesione basata su sorprendenti rilevazioni scientifiche e profonde radici storiche. Nei suoi scritti il territorio diventa paese, la cultura diventa nazione: nasce il Perú.

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